Sabato 14/11 ore 21:00
Domenica 15/11 ore 19:00
Monologo di e con Costantino Buttitta
Liberamente ispirato a Lettera ai contadini sulla povertà e la pace di Jean Giono
Lettera ai contadini nasce dall’attraversamento del testo di Jean Giono, che nel 1934 invitava i contadini europei alla diserzione morale dalla guerra. A partire da quella riflessione, lo spettacolo porta nel presente una domanda radicale: cosa accade quando il cibo diventa merce finanziaria e il lavoro della terra viene assorbito dalla logica del profitto?
La scena attraversa il passaggio dalla collaborazione con la natura alla produzione industriale, dalla misura alla crescita illimitata. La terra non è rappresentata come un luogo nostalgico o ideale, ma come uno spazio già attraversato da economia, tecnologia e conflitto. Figure del presente entrano nel discorso di Giono e lo mettono in crisi, creando una tensione tra memoria e contemporaneità, parola e corpo, etica e possibilità di azione.
Lettera ai contadini torna così alla dimensione politica originaria del testo, interrogando il presente segnato da guerre e crisi globali. Uno spettacolo che non offre risposte, ma invita lo spettatore a interrogarsi sul proprio rapporto con la terra, il lavoro, il consumo e la responsabilità.
Teatro Atlante, Via Vetriera 23
Biglietto €8 – €12
Biglietti acquistabili anche con bonus cultura


