Percorso annuale di formazione teatrale rivolto a giovani tra i 15 e i 25 anni
ottobre 2026 – giugno 2027
La Scuola di Teatro – Atlante dei Linguaggi Scenici è un percorso annuale di formazione teatrale rivolto a giovani tra i 15 e i 25 anni, pensato per chi desidera avvicinarsi al teatro in modo creativo e multidisciplinare.
La scuola nasce dall’esperienza ventennale del Teatro Atlante nel campo della formazione, della produzione teatrale e del lavoro con le nuove generazioni. Non un semplice corso di recitazione, ma un percorso vivo dentro un teatro: un luogo di creazione, incontro, visione e relazione con il pubblico.
Il progetto formativo attraversa diversi linguaggi della scena: corpo e movimento, vocalità, interpretazione, elementi di mimo e maschera, drammaturgia e regia. Gli allievi e le allieve saranno accompagnati da più insegnanti, ciascuno specializzato in un ambito specifico, per sviluppare strumenti diversi e complementari e costruire una presenza scenica personale, consapevole e autentica.
I partecipanti avranno la possibilità di assistere agli spettacoli della stagione del Teatro Atlante, incontrare attori, registi e compagnie ospiti, partecipare a momenti di confronto e approfondimento, e vivere da vicino il processo creativo che accompagna la nascita di uno spettacolo.
Accanto al lavoro pratico, la scuola prevede anche momenti dedicati alla storia del teatro e all’educazione alla visione, per imparare non solo a stare in scena, ma anche a guardare, comprendere e discutere i linguaggi teatrali. L’obiettivo è formare giovani interpreti e spettatori consapevoli, capaci di sviluppare uno sguardo critico, sensibile e personale sulla scena contemporanea.
Il percorso si svolgerà da ottobre a giugno e sarà strutturato in tre trimestri. Alla fine di ogni trimestre è prevista una dimostrazione aperta al pubblico, un momento di condivisione del lavoro svolto e delle tappe raggiunte.
La Scuola di Teatro Atlante dei Linguaggi Scenici è un invito ad abitare il teatro dall’interno: attraverso il corpo, la voce, la parola, il gesto, l’immaginazione e l’incontro con gli altri.
Il percorso prevede sei incontri al mese, ciascuno della durata di 2 ore e 30 minuti. Gli incontri si svolgeranno il martedì e per due venerdì al mese presso la sede del Teatro Atlante, secondo un calendario che verrà comunicato ai partecipanti.
L’11 e il 15 settembre si terranno due lezioni di prova aperte, durante le quali sarà possibile conoscere il progetto formativo, incontrare gli insegnanti e avvicinarsi ai diversi linguaggi che compongono il percorso.
La scuola è aperta a un massimo di 16 partecipanti.
Le iscrizioni sono aperte.
Per presentare la propria candidatura alla scuola è necessario compilare il form di iscrizione.
Per informazioni è possibile scrivere a: scuola@teatroatlante.com
GLI INSEGNANTI

Improvvisazione, composizione e regia
Emilio Ajovalasit è regista, attore, formatore teatrale e direttore artistico del Teatro Atlante, che fonda a Palermo nel 2006 insieme a Preziosa Salatino. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università degli Studi di Palermo con una tesi su Stanislavskij, le azioni fisiche e il teatro contemporaneo, sviluppa da oltre vent’anni un percorso artistico e pedagogico centrato sulla ricerca scenica, sulla drammaturgia dell’attore e sul teatro come strumento di relazione.
Dal 2001 scrive, dirige e interpreta spettacoli teatrali presentati in contesti nazionali e internazionali, attraversando linguaggi diversi: teatro fisico, narrazione, comicità, musica, illusionismo e performance site specific. Ha ideato e diretto numerosi spettacoli per adulti, giovani e bambini.
Conduce laboratori teatrali rivolti ad attori, studenti, bambini, adolescenti e gruppi non professionisti, collaborando con scuole, università, teatri, associazioni e realtà sociali. Dal 2007 realizza percorsi in quartieri e contesti di difficoltà sociale, utilizzando il teatro come occasione di crescita personale, espressione creativa e costruzione di comunità.
Nel suo insegnamento il lavoro sulle azioni fisiche, sulla presenza scenica e sulla composizione diventa uno strumento per liberare l’immaginazione dell’attore e sviluppare una relazione viva tra corpo, spazio, parola e pubblico.

Vocalità
Irene Cangemi è attrice e performer. Dopo gli studi universitari in antropologia culturale, si forma presso l’Accademia d’Arte del Dramma Antico di Siracusa, dove si diploma nel 2020.
Prosegue il suo percorso di ricerca in contesti nazionali e internazionali, tra cui l’Odin Teatret in Danimarca, approfondendo teatro fisico, teatro-danza, vocalità, recitazione e pratiche corporee. In Sicilia collabora con diverse realtà artistiche, tra cui Teatro Atlante, la compagnia VAN – Verso Altre Narrazioni, il regista Claudio Collovà e il Teatro Massimo di Palermo.
Appassionata di storytelling, affianca al lavoro teatrale anche un percorso musicale con il progetto Two of Us – Travelling Songs. Coltiva inoltre da diversi anni una pratica di teatro-danza dell’India del Sud, integrando nel proprio lavoro scenico voce, corpo, narrazione e presenza.

Corpo e Movimento
Soad Ibrahim è danzatrice e danzaterapeuta italo-egiziana. Da oltre vent’anni sviluppa un percorso artistico e pedagogico che intreccia danza, ricerca corporea e impegno sociale, utilizzando il movimento come strumento di trasformazione, relazione e consapevolezza.
La sua formazione attraversa la danza contemporanea, le tradizioni mediterranee e mediorientali, la Danza Duende e la Danza Rotante, discipline di cui è praticante e insegnante. Ha lavorato in numerosi progetti interculturali in diversi paesi europei, conducendo percorsi con migranti, richiedenti asilo, comunità nomadi e persone in situazioni di vulnerabilità.
Collabora con Teatro Atlante dal 2015, proponendo laboratori rivolti ad attori, danzatori e non professionisti. Nel suo insegnamento accompagna gli allievi nello sviluppo della presenza scenica, della consapevolezza corporea e dell’espressione autentica, facendo del corpo uno spazio creativo, relazionale e trasformativo.

Team Building,Recitazione, Drammatrugia, Storia del Teatro
Preziosa Salatino è autrice, formatrice e attrice teatrale. Laureata in Storia del Teatro e dello Spettacolo, nel 2006 fonda insieme a Emilio Ajovalasit il Teatro Atlante, realtà che tuttora dirige e all’interno della quale sviluppa progetti di formazione, produzione teatrale e intervento sociale.
È operatrice di Teatro dell’Oppresso, metodologia che utilizza il teatro come strumento di partecipazione, consapevolezza e trasformazione collettiva, ed è docente di Teatro Sociale presso l’Istituto Teatrale Europeo di Roma. Il suo lavoro intreccia ricerca artistica, pedagogia teatrale e impegno civile, con particolare attenzione ai contesti educativi, multiculturali e di marginalità.
Ha condotto numerosi laboratori nelle scuole, nelle carceri e in contesti sociali complessi, accompagnando giovani, adulti e gruppi non professionisti in percorsi di espressione, relazione e creazione scenica. Parallelamente svolge attività di scrittura, drammaturgia e interpretazione, dando vita a spettacoli e progetti teatrali legati ai temi della memoria, dei diritti, dell’identità e della trasformazione sociale.
È autrice di pubblicazioni di saggistica teatrale e direttrice artistica, insieme a Giuseppe Di Vincenzo, del festival P/ATTO – Poesia in Azione, dedicato alla poesia performativa e ai linguaggi contemporanei della scena.

Elementi di mimo e maschera
Alessandro Sciortino è attore, regista, musicista e pedagogo teatrale. Inizia il suo percorso nel 2016 con il Teatro Atlante e si forma successivamente tra Palermo, Roma e Torino, conseguendo la laurea in DAMS all’Università di Palermo, un Master in Artiterapie presso l’Università Roma Tre e il diploma in Arti Performative all’Atelier Teatro Fisico di Philip Radice.
Si specializza nel teatro fisico, nel mimo, nella clownerie, nel lavoro con la maschera e nella pedagogia lecoqiana, collaborando con diverse realtà teatrali tra cui Atelier Teatro Fisico, Teatro Atlante, Teatro dello Zompo, Liberi Pensatori Paul Valéry e ATF Players Company. È inoltre membro fondatore di Mimetica, compagnia di mimo e teatro gestuale.
Autore e interprete di spettacoli solisti, tra cui Sorridi, si va in onda e Canzone d’amore n°7, affianca alla ricerca teatrale anche un percorso musicale, approfondendo chitarra, canto e pianoforte.
Nel suo lavoro pedagogico conduce laboratori rivolti a diverse fasce d’età e contesti, con un’attenzione particolare allo sviluppo dell’espressività corporea, alla presenza scenica e alla valorizzazione delle qualità personali di ogni allievo attraverso gli strumenti del teatro fisico.
INVIA LA TUA CANDIDATURA
